Come imparare tutto: una guida pratica su come acquisire nuove conoscenze

blog.todoist.com – via Iframely

“Non voglio mai più avere esami da affrontare.”

Questo è stato il mio primo pensiero quando ho finito l’ultimo esame del mio Master. Avevo studiato per quasi 20 anni e in quel momento ho creduto di aver finalmente finito. Mi sbagliavo e di molto.

Ogni giorno, costantemente, apprendiamo nuove cose, dal momento in cui entriamo in questo mondo fino al momento in cui saremo costretti a lasciarlo. Ciò si verifica sia con le capacità formali (quelle che apprendiamo a scuola o sul posto di lavoro) sia con le capacità informali (la tecnica ideale per cuocere una bistecca insegnata da un nostro amico).

Come descrive Tony Robbins, l’apprendimento è un’abilità che può essere migliorata:

“Se c’è un’abilità da imparare in questi giorni e in questa epoca in cui viviamo per avere una vita straordinaria è la capacità di imparare rapidamente.”

La crescente quantità di professionisti autodidatti (sviluppatori, musicisti, designer, ecc.) è testimonianza di come l’arte dell’apprendimento possa cambiare la vita. La domanda è: come  fare? Come si può migliorare la nostra capacità di imparare? Come si costruisce un programma coerente che ci permetta di perfezionarci?

Fortunatamente, non si parte da zero. Ecco un programma suddiviso in quattro parti e arricchito con i consigli di maestri quali Tim Ferriss, con gli studi sull’apprendimento di nuove competenze e abilità e un po’ con la mia esperienza personale.

  • Prepararsi.
  • Imparare.
  • Perfezionarsi.
  • Perseverare.

Prepararsi

Per avere successo, è necessario fare una selezione della abilità che si vogliono acquisire. Scegliere l’abilità sbagliata può compromettere il successo fin dall’inizio.

Assicuratevi che sia applicabile.

Nel 2010, ho iniziato a dilettarmi con la creazione di siti web. Copiavo e incollavo un po’ alla cieca il codice PHP che trovavo su Internet. Di conseguenza avevo spesso problemi con il mio sito dovuti al pessimo codice e mi sono trovato ogni volta a dover pagare uno sviluppatore 20 o 30 dollari per risolvere il problema. Non era un’abitudine conveniente nel lungo periodo. Poi ho trascorso un paio di settimane per imparare alcune nozioni base in modo da poter risolvere io stesso gran parte dei problemi. L’apprendimento è stato facile, perché riguardava qualcosa che mi interessava (la costruzione di siti web) e in più ho risolto un problema.

Ecco il primo consiglio:

Ciò che impariamo deve essere utile a risolve un problema o qualche questione. In caso contrario, vi ritroverete a non avere la motivazione e la perseveranza necessarie per giungere al traguardo.

Siate specifici.

Gli obiettivi specifici sono più facili da visualizzare e presentano un percorso chiaro verso il loro raggiungimento rispetto a obiettivi più generici. Per raggiungere l’obiettivo, siate specifici nel definire la capacità che volete imparare.

Vago: Voglio imparare a programmare.

Specifico: Voglio imparare il posizionamento CSS in modo da poter ridisegnare alcuni elementi del mio sito web.

Ecco due domande che aiutano a suddividere le competenze più grandi in abilità più piccole e  obiettivi più chiari:

  • Che problema specifico sto cercando di risolvere con questa nuova competenza che intendo imparare? Ci sono alcuni aspetti di essa che sono più applicabili alla mia situazione?
  • Quando guardo le persone che hanno già questa particolare abilità, quali sono gli aspetti delle loro prestazioni che mi interessano di più?

Assicuratevi di amare il processo e non solo il risultato.

Geoff Colvin, autore di Talent is Overrated, ha trascorso anni ad analizzare le persone che hanno ottenuto i risultati migliori nelle loro specifiche competenze. Ha individuato una domanda la cui risposta può evidenziare in anticipo quale livello una persona riuscirà a raggiungere in una determinata abilità:

“La domanda che più di tutte ha dimostrato di prevedere il livello di abilità raggiunta da una persona è stata “Per quanto tempo intendi fare questo?”

Imparare può essere un processo frustrante. Lungo la strada gli ostacoli non mancano mai e sono un deterrente che a volte può far pensare all’abbandono come soluzione migliore. Ci sono due modi per combattere questo atteggiamento prima ancora di iniziare.

Il primo è quello di scegliere una competenza la cui strada verso l’apprendimento sia per voi emozionante tanto quanto l’obiettivo finale. Per esempio, se entrate nella facoltà di medicina con il solo obiettivo di portare a casa uno stipendio a sei cifre, vi state preparando al fallimento. Certo lo stipendio è un’ottima cosa, ma i medici di maggior successo sono quelli che provano piacere nell’aiutare i pazienti. Gli studi dimostrano come avere un obiettivo a lungo termine possa essere un buon motivo per iniziare ma porta meno soddisfazione durante il processo. Al contrario, porre l’attenzione sull’immediato piacere di imparare una nuova cosa rende molto più propensi a continuare nel lungo periodo.

ll secondo è quello di pianificare dei momenti di celebrazione durante il processo per festeggiare  vostri progressi. Prendersi del tempo per riconoscere i propri risultati, anche piccoli, è la chiave per mantenere la motivazione nel lungo periodo. Ad esempio, il programma per imparare a suonare la chitarra può essere suddiviso in una progressione di apprendimento di cinque canzoni distinte, dalla più facile a quella più difficile. Ogni canzone imparata rappresenta un momento per festeggiare i progressi raggiunti.

A scuola, i vostri insegnanti avevano la responsabilità di creare per voi il vostro programma di lezioni e di aiutarvi affinché imparaste in modo corretto. Da autodidatta, al contrario, si è da soli. Ciò può essere scoraggiante quando si è agli inizi.

Ecco 3 strategie utili per assicurarvi di imparare ciò che è utile nel modo più efficace possibile:

Smontare e selezionare.

Tim Ferriss è noto per la sua capacità di apprendimento. Si è presentato come una “cavia umana” e ha raggiunto traguardi impressionanti come imparare a suonare la batteria in cinque giorni (e suonare dal vivo sul palco con i Foreigner). Tim utilizza il metodo DiSSS, ovvero Smontare, Selezionare, Porre in sequenza e Impilare

Smontare un’abilità e selezionare le parti più significative di essa rendono l’impossibile più gestibile. Per iniziare, Tim si pone una domanda fondamentale:

“Quali sono le più piccole unità di apprendimento, i blocchi LEGO, da cui dovrei iniziare?”

Se il vostro obiettivo è quello di imparare JavaScript, per esempio, potete trascorrere mesi a imparare la sintassi (simile alle regole grammaticali, ma per i codici informatici). Tuttavia, imparando le nozioni base su variabili, operatori di confronto e if / then, potreste rimanere stupiti di ciò che è possibile realizzare. Improvvisamente, un compito di enormi dimensioni (imparare JavaScript) diventa infinitamente più gestibile. Infatti, quando ho parlato con alcuni sviluppatori in un recente incontro, tutti erano concordi nel ritenere che i nuovi programmatori passano troppo tempo a imparare la sintassi e non abbastanza a programmare.

Ogni abilità può essere scomposta in una serie di segmenti. Il vostro obiettivo è quello di identificare quali di queste parti è essenziale per raggiungere il vostro traguardo. Ponete l’attenzione a questi aspetti prima di ogni altra cosa.

Trovate un mentore.

Se non avete familiarità con una determinata competenza, può essere molto difficile capire quali aspetti è necessario imparare per primi. Per aggirare questo problema, trovare un mentore che possa aiutarvi nel vostro percorso.

Ho scoperto che la maggior parte delle persone di successo sono disposte a dare una mano. Tuttavia, è utile avere domande specifiche per far risparmiare tempo a voi e soprattutto al vostro mentore. Ecco alcune domande che possono aiutare ad iniziare la conversazione:

  • Ripensando agli inizi, quali aspetti della vostra competenza erano i più frustranti da imparare? Di quegli aspetti, quali ancora oggi utilizzate su base settimanale / giornaliera e quali avete dimenticato?
  • Sempre ripensando agli inizi, quali aspetti della vostra abilità vi preoccupavano di più e che ora invece ritenete pressoché inutili?
  • Se pensate agli altri esperti che operano nel vostro campo, quali particolari abilità vi aiutano a distinguere tra chi è veramente esperto e chi non lo è?

Ecco una risorsa con consigli ancora più attuabili su come chiedere aiuto nel modo giusto ai vostri potenziali mentori.

Smettete di imparare e iniziate a fare

Leggere, dopo una certa età, devia troppo la mente dalle attività creative. Ogni persona che legge troppo e usa poco il cervello cade in abitudini pigre di pensiero. – Albert Einstein (via)

L’apprendimento è utile solo se, ad un certo punto, si ha veramente bisogno di applicare ciò che si è imparato e si inizia a fare. Meglio prima che dopo. In realtà, mettere in pratica una certa abilità offre risultati molto più veloci rispetto alla lettura o al semplice guardare tutorial. Come Daniel Coyle afferma nel suo libro The Talent Code:

Il nostro cervello si è evoluto imparando a fare le cose, non a sentirne parlare. Questo è uno dei motivi per cui, per molte competenze, è molto meglio trascorrere due terzi del tempo a fare prove in prima persona piuttosto che stare semplicemente in ascolto.

Una volta che si hanno le competenze di base, iniziate a metterle in pratica. Se è la prima volta che mettete in pratica una determinata capacità, potrà essere difficile. Ferriss consiglia di utilizzare una tecnica chiamata Inversione:

ll processo di guardare il risultato finale di una certa abilità e procedere a ritroso al fine di trovare il modo migliore per iniziare quella stessa attività.

Nell’apprendimento del PHP, ho iniziato scaricando plugin WordPress ben costruiti. Osservando il loro codice, ho potuto avere una migliore visione sulla formattazione e sulle sequenze. Poi, ho provato a riscrivere frammenti del plugin a memoria e ho confronto il mio risultato con il prodotto finale. In questo modo sono stato in grado di imparare mentre lavoravo concretamente.

Benjamin Franklin ha usato una tecnica simile per migliorare le sue capacità di scrittura. Si sedeva con le copie di The Spectator, una rivista britannica di cultura e politica, e prendeva note dettagliate degli articoli. Poi utilizzava tali note per ricreare con parole sue le frasi, mettendole infine a confronto con il testo originale per vedere dove poteva migliorare in termini di stile e prosa. E’ così diventato uno degli scrittori più influenti nella storia americana!

Perfezionarsi.

La pratica rende perfetti.

Potrebbe essere vero, ma non tutti i modi di praticare sono uguali. Alla fine, non è tanto quanto si mettono in pratica le competenze ma quanto la pratica influisca positivamente sulle prestazioni.

Praticare in modo diverso.

Come sottolineato da Joshua Foer, autore di Moonwalking With Einstein, gli appassionati e gli esperti fanno pratica in modi completamente diversi.

I musicisti non professionisti…di solito trascorrono il loro tempo a suonare, mentre i professionisti tendono a lavorare più su esercizi particolarmente difficili o sulle parti più complicate di un brano musicale.

Gli esperti fanno pratica concentrandosi su elementi specifici del loro mestiere e lavorano su quell’aspetto fino a quando non ottengono dei miglioramenti. Ad esempio, se state cercando di migliorare i vostri tiri a golf, giocare una partita di 18 round non migliorerà le vostre prestazioni. Una soluzione ideale sarebbe invece quella di prendere un secchio pieno di palline ed esercitarvi a centrare la buca a 50 metri di distanza.

Fare pratica è fondamentale nel costruire una qualsiasi abilità, ma la pratica deve essere specifica. Identificate i componenti fondamentali di ciò che volete imparare e affrontate quegli aspetti in modo mirato.

Raccogliere feedback.

È possibile lavorare sulla qualsiasi tecnica, ma se non si vedono gli effetti due cose possono accadere:

“Non migliorerete e smetterete di interessarvi” – Joshua Foer in Moonwalking with Einstein

Imparare a suonare bene il pianoforte sarebbe praticamente impossibile se ogni volta indossaste delle cuffie per proteggervi dai rumori. Come fate a comprendere i vostri miglioramenti?

Ricevere feedback è di vitale importanza per il processo di apprendimento. Consentono di valutare le proprie prestazioni e di identificare le aree di miglioramento. I feedback immediati sono sempre i migliori. Ad esempio, se dovete aspettare due ore per scoprire se avete fatto un buon tiro, non potreste aggiustare la vostra tecnica per migliorare qual particolare tiro.

Avere feedback non è sempre facile. Quando si inizia a suonare il pianoforte, è immediato capire un errore. Tuttavia, se si sta cercando di passare dal livello mediocre a livelli superiori, l’autovalutazione può essere difficile. Ecco alcuni suggerimenti per ottenere un feedback di qualità:

  • Condividete il vostro lavoro pubblicamente. E’ molto difficile condividere il proprio lavoro con altre persone, soprattutto con gli esperti in materia, ma è essenziale per migliorare. Se state imparando a programmare, ad esempio, potete creare un progetto su GitHub e chiedere ai colleghi sviluppatori (o al vostro nuovo mentore) di valutare il codice da voi creato.
  • Siate specifici. Quando chiedete delle opinioni, siate molto specifici. Se state scrivendo un programma in JavaScript, chiedere “come vi pare questo codice?” è troppo generico. Invece, scegliete un elemento e chiedete indicazioni: “Questa parte è stata complicata. Come l’avreste realizzata voi?”
  • Chiedete pareri negativi. Spesso chiediamo commenti in modo tale che alla fine non siano utili oppure in modo da avere solo commenti positivi. Ad esempio, quando insegnavo fitness, chiedevo spesso: “Avete gradito la lezione oggi?”. Inevitabilmente ricevevo risposte vaghe o di approvazione. Ho ricevuto feedback utili solo quando chiedevo in modo specifico: “Quale parte della lezione di oggi può essere migliorata?”
  • Non fatene una questione personale. Ho trovato utile eliminare il mio “io” dalle domande quando chiedevo feedback. Nel punto precedente, ho chiesto un commento sulla lezione non sulle mie prestazioni. Impostare la domanda come “Qual è la cosa che avrei potuto fare meglio durante la lezione di oggi?” renderebbe il feedback troppo personale. A seconda di ciò che stavo chiedendo, ho capito che una domanda del genere fa esitare la persona che deve rispondere.

Distribuire i tempi di apprendimento

Quando si inizia a imparare qualcosa di nuovo, la tentazione è quella di dedicare ogni momento alla nuova passione. Non sorprende che questo tipo di approccio porti ad un rapido esaurimento dell’entusiasmo. Dedicare tutta l’energia a un’unica attività non è sostenibile nel lungo termine.

Evitare la sindrome da burnout è solo uno dei molti vantaggi del distribuire correttamente i tempi di apprendimento. Ad esempio, uno studio condotto su degli studenti ha evidenziato come suddividere lo studio nel tempo è una delle strategie di apprendimento più efficaci per aumentare le prestazioni durante gli esami.

Provate a gestire il vostro entusiasmo. Siate indulgenti con la vostra curiosità ritrovata, ma assicuratevi che i tempi dedicati alle lezioni / pratica / studio siano realistici e sostenibili.

Perseverare.

Potreste avere in mente l’abilità perfetta, limitata a un segmento specifico direttamente applicabile alla vostra vita. Tuttavia, se vi arrendete due giorni, non vi sarà possibile fare alcun progresso.

Create un programma.

Ramit Sethi, autore e creatore di IWillTeachYouToBeRich.com, consiglia di utilizzare la psicologia del reimpegno per arrivare al successo:

“Sedetevi, prendete il calendario e fate i conti. Quando esattamente volete fare pratica? A cosa avete intenzione di rinunciare, cosa dovete riprogrammare o smettere di fare per trovare il tempo necessario? “

Se avete intenzione di apprendere una nuova abilità, a qualcosa dovete rinunciare. Non pianificare tutto questo in anticipo può causare problemi lungo il percorso quando il vostro calendario sarà pieno e dovrete scegliere in base alle priorità. La pianificazione consente di risolvere i problemi prima che si verifichino.

Personalmente, l’apprendimento e la crescita personale sono le mie principali priorità della giornata. Di conseguenza, faccio questo come prima cosa al mattino. In questo modo, se il resto della mia giornata va storto, so di aver trascorso almeno 30 minuti a migliorare me stesso.

Ditelo agli altri…forse.

Condividere i vostri obiettivi con un amico o addirittura con qualche social network può aiutare a farvi sentire responsabili. Giusto? Aspettate. Potrebbe essere più un danno che un aiuto. Uno studio pubblicato dalla New York University ha dimostrato che raccontare a qualcuno un obiettivo personale può creare un “senso prematuro di completezza per quanto riguarda …l’obiettivo stesso.”

Un modo per evitare questo effetto è quello di comunicare il proprio obiettivo come un impegno piuttosto che come un percorso verso un risultato finale. Nel primo caso ci impegniamo pubblicamente verso un atteggiamento che saremo meno inclini a cambiare successivamente. Nel secondo caso invece sottolineiamo il fatto di aver già fatto delle azioni per realizzare il nostro obiettivo e questo potrebbe causare un allontanamento.

Impegno: “Correrò una maratona nel 2015.”

Progresso: “Mi sono appena iscritto alla mia prima maratona! Non vedo l’ora di correre a Chicago in ottobre!”

Sebbene entrambe le dichiarazioni trasmettano lo stesso concetto generale, la prima frase prende un forte impegno verso il risultato finale. La seconda dichiarazione indica invece i progressi già fatti e dona un un falso senso di realizzazione.

Entrate in un gruppo.

I gruppi offrono molti vantaggi quando si cerca di accedere a una base collettiva di conoscenze e si cerca un luogo dove sfogare le proprie frustrazioni. Sono anche incredibilmente motivanti. Gli studi dimostrano come le persone che lavorano in gruppo abbiano maggiore motivazione e, di conseguenza, siano più propensi a perseverare anche nei compiti più difficili.

Ecco alcuni modi per trovare gruppi adatti al vostro settore:

  • Chiedete al vostro mentore quali organizzazioni professionali o meetup frequenta.
  • Cercate su meetup.com all’inizio di ogni mese per trovare i meetup che potrebbe fare al caso vostro.
  • Cercate gruppi in Slack che corrispondano ai vostri criteri. I gruppi non devono richiedere necessariamente presenza fisica.

Consigli rapidi

Per iniziare – Assicurarsi che l’abilità che si vuole apprendere sia utile a risolvere un problema o sia direttamente applicabile alla vostra vita. Siate il più specifici possibile.

Imparare le basi – Smontare e selezionare le parti più utili per quella determinata competenza. Trovate un modo per fare pratica il prima possibile partendo da ciò che avete imparato.

Migliorate – Assicuratevi che il vostro fare pratica sia mirato a rafforzare i vostri punti deboli. Prestate molta attenzione ai feedback e utilizzateli per migliorare le prestazioni.

Non mollate – Assicuratevi di impostare un programma su come / cosa / quando fare pratica. Entrate in qualche gruppo o (con attenzione) comunicate ad altre persone i vostri obiettivi.

Sto ancora utilizzando questa procedura nel mio percorso di apprendimento di JavaScript. Ho trascorso un paio di settimane per imparare le basi e anche costruito un piccolo progetto in GitHub. Tuttavia, ora sono bloccato sull’ultimo aspetto: Perseverare.

Il mio programma attuale è quello di entrare in ulteriori gruppi di sviluppatori e presentare un nuovo progetto per spingermi ad agire. Mi piacerebbe sentire i vostri commenti e suggerimenti però! Quali sono i vostri consigli per continuare un’attività di apprendimento? Condivideteli qui sotto nei commenti!

Photo credits: Øyvind Hellenes, Performance X Design

Note sull’autore: Jeremey DuVall è un ingegnere presso Automattic e uno scrittore freelance appassionato di creatività, produttività e crescita personale. Fuori dalla rete, ama le avventure all’aria aperta, corre e ama cucinare torte alle carote.

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